AKOMENA

SPAZIO MOSAICO

Nasce nel 1988 da un’idea di Francesca Fabbri in un contesto in cui il grande ritorno delle arti applicate sembra ispirare progettisti che trovano proprio in Akomena terreno fertile per sviluppare i loro lavori: Luigi Serafini, Ugo La Pietra, Riccardo Dalisi, Ugo Marano, Adolfo Natalizi, Gianni Veneziano, Bonetti & Garouste, Ravage, Ettore Sottsass, Ron Arad, Gaetano Pesce … collaborano con questo Studio contribuendo a rendere Akomena il referente in materia di mosaico, testimonial nell’ambito del convegno “Fatto ad Arte” tenutosi presso la Triennale di Milano nel 1995, mentre si moltiplicano le presenze a mostre.

 

Nel 1996 Akomena vince l’appalto per la realizzazione del sepolcro del noto ballerino russo Rudolf Nureyev, su disegno dell’architetto Ezio Frigerio e con il coordinamento de L’Operà di Parigi. Il lavoro - che si ispira al kilim preferito dall’artista da cui mai si separava - comporterà una lavorazione minuziosissima sia nell’adattamento al drappeggio dell’ elemento musivo, sia nel rendere armonico il notevole corredo cromatico del tappeto caucasico cui si ispira, composto da una ventina di tonalità di rosso e circa dodici tipi d’oro. Ancora oggi quest’opera rimane insuperato esempio di scultura a mosaico.

 

Le collezioni create in questi anni da Akomena sono risultato e tema conduttore di un’attività prolifica che unisce creatività progettuale musiva a diversi materiali fondendosi in un design assolutamente originale che non si pone limiti di applicazione. Ne sono testimoni le serie Pipe-Pipe, Stone Carpet, I Tavolini di Mabel, Sassoft (vincitrice nel 2001 al Centro G. Pompidou Paris nella Mostra “Carrefour de la Création”, curata da Gregoire Simon), Animal Skin nonché Storie di tessere lucenti presentata presso Dilmos-Milano in occasione della presentazione del volume Akomena edito per Mondadori Electa nel 2005.

 

Nel 2008 Akomena si aggiudica la realizzazione del Rajiv Gandhi Memorial su commissione del Governo Indiano: si tratta del grande ritratto di Rajiv Gandhi collocato nell’esatto punto in cui venne assassinato. Realizzato a minute tessere di pasta vetrosa, ha richiesto l’utilizzo di ben 180 colori musivi.                         Dal 2009 Francesca Fabbri si dedica alla creazione di vere opere d’arte che spesso abbinano il mosaico con la scultura. Da questo binomio nasce - fra le altre - Il Prigione, selezionata da Vittorio Sgarbi ed esposta alla Biennale di Venezia nel 2011: oggi è visibile al Mar Museo Arte di Ravenna.

 

Nel 2017 Akomena rileva Teti che si occupa solo di progettazione e produzione di piccoli oggetti musivi rivolti al pubblico del turismo. Oggi Teti è presente a Venezia, Firenze, Roma.

Anche questa scelta è dettata dalla volontà di affrontare tutte le tematiche legate al mosaico, sviluppandone ogni dimensione in un percorso dove tecnologia e progettualità sono sempre aggiornate ma anche rivisitate,  mantenendo al centro la qualità del prodotto. Akomena intende continuare a condividere questo suo cammino nell’esprimere opere che documentino le sue capacità e l’infinita versatilità del mosaico come espressione artistica.

 

Founded in 1988 by Francesca Fabbri during a period in which the flourishing of applied arts seemed to inspire designers who found fertile ground in Akomena itself to develop their works: Luigi Serafini, Ugo La Pietra,Riccardo Dalisi, Ugo Marano, Adolfo Natalizi, Gianni Veneziano, Bonetti & Garouste, Ravage, Ettore Sottsass, Ron Arad,Gaetano Pesce ... These designers collaborated with Akomena and thus contributed to make it a point of reference for mosaic work. The reason why Akomena is present at  "Fatto ad Arte" convention held at the Milan Triennale in 1995 as well as at countless exhibitions.

 

In 1996 Akomena won the contract to realize the tomb destined to the Russian dancer Rudolf Nureyev. The tomb was designed by architect Ezio Frigerio and the project coordinated by L'Operà in Paris. The work - inspired to the artist’s favorite kilim, which he always carried with him - required a very fine work of craftsmanship both in the adaptation to the draping of the structural element, both in rendering harmonious the remarkable color scheme of the Caucasian rug that inspires, composed from about twenty shades of red and about twelve types of gold. To this day, the tomb is an unsurpassed example of mosaic sculpture.

 

The collections created more recently by Akomena are the result and common theme of a prolific activity that combines design creativity with different materials into a definitely original design without limits of application. Some examples are the series Pipe-Pipe, Stone Carpet, I Tavolini di Mabel, Sassoft (which in 2001 won in the exhibition "Carrefour de la Création” - curated by Gregoire Simon - at the Center G. Pompidou Paris), Animal Skin and Stories of shiny cards. This last one was presented at Dilmos-Milan on the occasion of the launch of the book Akomena, published by Mondadori Electa in 2005.

 

In 2008 Akomena was awarded the Rajiv Gandhi Memorial commission by the Indian Government: it is a great portrait of Rajiv Gandhi placed in the exact point where he was murdered. The monument is made of minute tiles of glass paste and required the use of 180 mosaic colors.

Since 2009 Francesca Fabbri has been focused on the creation of true works of art that often combine mosaic with sculpture. Among other works, Il Prigione is the result of this artistic choice. The work was selected by Vittorio Sgarbi and exhibited at the Venice Biennale in 2011: today it’s possible to visit it at the Mar Museum of Art in Ravenna.

 

In 2017 Akomena took over Teti, which deals only with design and production of small mosaic objects aimed at the tourist market. Today Teti is present in Venice,  Florence and Rome.

Even this choice of taking over Teti was dictated by the desire to approach mosaic from a broad perspective, developing each dimension in a path where technology and planning are always updated but also revisited, giving quality a central role for every detail. Akomena wishes to continue to share its journey in producing works that show its skills and the infinite versatility of mosaic as an artistic expression.